Vi invito a leggere questo bel romanzo italiano


che l’autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo 
“più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”.

Uno, nessuno e centomila

di Luigi Pirandello

« La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest’albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono quest’albero. Albero, nuvola, domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo »

 

 

<Uno, nessuno e centomila

Il senso e la disgregazione dell’io>

di Cresy

 

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