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My little poetry by Cresy Crescenza

RESPIRO L'ANIMA

Il soldato

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Il soldato

Dorme sotto una pioggia di solari raggi
fredda sotto la natura lo culla
un soldato giace sui verdi fili d’erba

un torrente intona un canto funebre
piove un bagliore sul suo corpo ormai inerte
nasce l’alba e sorride al terso cielo invernale
che trapassa i fori della sua pelle ora dormiente
stringendo al petto
rosso di sangue innocente
le sue mani giunte@

Crescenza Caradonna

 

Musica&Parole by Cresy

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Danzan libere

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Solo Poesie Viaggio nella memoria IL LIBRO DI POESIE DI CRESCENZA CARADONNA

Danzan libere

Riflessi rossastri
nei tramonti scarlatti

danzano libere
screziate
foglie

cullate dal freddo
vento
@

di Crescenza Caradonna

'Solo Poesia Viaggio nella memoria'

CARTACEO
€7,00
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Disponibilità immediata.
 
  • Data di uscita:2016
  • Pagine: 68
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788892600324
 
Una raccolta di poesie che ha come filo conduttore i ricordi passati, presenti nei quali riconoscersi, traghettando il lettore verso il prossimo futuro tra le righe di un poetare contemporaneo e moderno.

Pensieri e Riflessioni 

Pensieri & Riflessioni 

«IO CON I TUOI OCCHI VEDO DI PIÙ»

Crescenza Caradonna

#citazione 

PENSIERI E RIFLESSIONI

 

PENSIERI E RIFLESSIONI

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L’arroganza, la presunzione, il protagonismo, l’invidia:

questi sono i difetti da cui occorre guardarsi.

(Plutarco)


Crescenza Caradonna

“Tra Sacro e Profano” Collettiva di Pittura e scultura_Artisti e Opere

Scatti di Poesia al Museo Civico di Bari

PUGLIA DA AMARE Quotidiano d'informazione

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Scatti di Poesia al Museo Civico di Bari

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L’iniziativa, ideata e curata da Lino Angiuli e Giuseppe Pavone (per la parte artistica) e da Daniele Maria Pegorari (per la parte scientifica), fa incrociare i due linguaggi, quello della scrittura ‘d’inchiostro’ e quella della scrittura ‘di luce’, secondo linee tematiche ed estetiche che dall’immaginario pugliese si protendono verso l’Italia, il Mediterraneo, il Mondo.


La tappa barese della mostra verrà inaugurata giovedì 5 ottobre, alle ore 18,30, con gli interventi di Alessandra Giannelli (professoressa di Geografia economico-politica nell’Università di Bari), Enrica Simonetti (scrittrice e giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno»), Giuseppe Pavone (ingegnere e fondatore del Centro Ricerche per la Fotografia contemporanea) e Daniele Maria Pegorari (professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea nell’Università di Bari e condirettore di «incroci»). Sarà l’occasione per confrontarsi sui flussi culturali e migratori attraverso il Mediterraneo e per presentare il numero 35 del semestrale «incroci», suggestivamente…

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“Sibila il vento”

 

“Sibila il vento”

Tra le fronde sibila il vento
è tempo di andar a cercar riparo

sul ramo un passerotto solitario,
intriso di flebile pioggerellina,

canta sul finir del giorno
l’inizio dell’autunno
che si tinge di terra di siena e polvere d’ocra,

sbatte le piccole ali
prende il volo tra le piume che
danzan nel plumbeo cielo,
è ora di ritrovar il nido perduto
mentre lì l’orizzonte s’allontana

si ergono gli alberi spogli
ed i rami che sembran indicare l’immenso creato,

sibila il vento
stasera tutto tace.
di Crescenza Caradonna

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JACQUES PREVERT “GIRASOLE”

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JACQUES PREVERT

“GIRASOLE”

 

Una pietra
due case
tre ruderi
quattro becchini
un giardino
fiori
un orso lavatore
una dozzina di ostriche un limone un panino
un raggio di sole
un’onda di fondo
sei musicisti i una porta col suo stoino
un signore decorato con la legion d’onore
un altro orso lavatore
uno scultore che scolpisce napolconi
il fìore che viene detto il girasole.

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“METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI LIBRI DI POESIA”

Crescenza Caradonna

“Come eco un giorno”

“Come eco un giorno”

Sfoglia la tristezza
come eco lontano
mira il cielo è musica
ascolta l’ultimo sogno
tra i versi di una laconica poesia,

muta è la città
nel mezzo una cera di uomini senza volto
cantano monotone litanie

le mie piccole mani scrivono silenziose e profonde
è mare la città mare deserto dell’anima
a poco a poco appare il profilo di un giorno che nasce
il risveglio che odo stupita sopra di me
la luce abbaglia l’ignoto
che scompare nelle tenebre
di una notte senza ritorno@
di CresyCrescenza Caradonna

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